PLASTICA RICICLATA SENZA SEPARAZIONE: IL NUOVO CATALIZZATORE CHE POTREBBE RIVOLUZIONARE IL SETTORE

Il mondo produce oltre 400 milioni di tonnellate di plastica l'anno, destinati a diventare più di un miliardo entro il 2050.

Eppure solo una minima parte viene realmente riciclata: il resto finisce in inceneritori e discariche, con enormi costi ambientali.

Un gruppo di ricercatori della Northwestern University ha sviluppato un nuovo catalizzatore che potrebbe cambiare radicalmente il processo. Si tratta di un composto a base di nichel applicato a una superficie di allumina acida, capace di scomporre la plastica in condizioni molto più favorevoli rispetto ai metodi attuali.

Tra i vantaggi principali:

il processo avviene a soli 200 °C, invece dei 700 °C richiesti oggi;

il catalizzatore degrada fino al 99,5% del polipropilene in appena 20 minuti;

i prodotti ottenuti - oli e cere di alta qualità - sono riutilizzabili per lubrificanti, candele e perfino carburanti.

La vera rivoluzione, però, è che il sistema funziona anche con plastiche miste. In una prova con l'81% di polipropilene e il 19% di polietilene, il catalizzatore ha separato le due componenti in modo spontaneo. Perfino il PVC, tradizionale nemico del riciclo, ha mostrato un effetto inatteso: invece di danneggiare il processo, ne ha accelerato la reazione.

Il catalizzatore è inoltre riutilizzabile: dopo alcuni cicli, basta un trattamento rigenerativo per ripristinarne l'efficacia.

Se applicata su larga scala, questa tecnologia potrebbe alleggerire i costi di smaltimento per i comuni, ridurre l'uso di petrolio e tagliare le emissioni di CO2, offrendo finalmente una soluzione concreta al problema del riciclo.

2025-09-17T14:14:33Z