"HO MAL DI SCHIENA… DOTTORE, MI CONSIGLIA LO YOGA?"

Vita sedentaria, cattiva postura, attività lavorativa stressante, età che avanza – ma non solo – sono tra le principali cause del mal di schiena, una delle patologie più diffuse nel nostro Paese e nel mondo. L’impatto di questo disturbo è grave: secondo l’Istat, il mal di schiena riguarda tra gli 8 e i 15 milioni di italiani e non risparmia neanche i giovanissimi, tanto che il 20% dei ragazzi tra i 14 e i 16 anni ne è affetto. A livello economico, i costi diretti e indiretti causati da questa condizione valgono il 2,3% del PIL. La prospettiva futura è ancora più preoccupante: uno studio pubblicato su The Lancet afferma che entro il 2050, il mal di schiena potrebbe diventare la settima causa di disabilità e infermità a livello globale, con un impatto invalidante che, in termini di anni vissuti con disabilità, supererà persino quello dell'Alzheimer.

Lo yoga si sta ampiamente affermando come una pratica molto efficace per alleviare e gestire il mal di schiena, ma esistono prove scientifiche concrete a sostegno di questa pratica? E siamo proprio certi che qualunque tipo di yoga sia ugualmente efficace?

In questo contesto, sempre più spesso si sentono medici consigliare, o sconsigliare, ai propri pazienti di fare o non fare yoga. Consigli dati, nella stragrande maggioranza delle volte, senza avere la benché minima idea di cosa sia realmente lo yoga. Sentire un dottore che ti dice "faccia un po' di yoga" è vago quanto dire "faccia un po' di sport", ignorando per esempio che tra Ashtanga, Vinyasa o Iyengar, solo per citare qualche stule, c'è un abisso in termini di approccio e sicurezza per una schiena dolorante.

Si pretendono rigore scientifico per le terapie farmacologiche e chirurgiche, ma poi si esprimono giudizi superficiali su pratiche millenarie che non si sono mai studiate e che potrebbero realmente aiutare il paziente. La loro raccomandazione, spesso non informata, è "affidarsi a istruttori qualificati" – un'affermazione corretta, certo, ma che scarica completamente la responsabilità della conoscenza sul paziente, anziché informarsi loro stessi sulla validità e sulle differenze tra i vari tipi di yoga. Invece di riconoscere lo yoga come un valido supporto integrato (e soprattutto di sapere distinguere un metodo dall'altro), molti si limitano a un'approvazione generica o a un divieto immotivato, dimostrando una sorprendente ignoranza su uno strumento di salute sempre più valido.

L'Iyengar Yoga, per esempio, emerge come un validissimo supporto nella cura del mal di schiena, anche severo. Questo grazie all’attenzione nell’esecuzione degli asana (le posizioni), alla precisione nelle istruzioni, all'enfasi sull'allineamento posturale e all'uso sapiente di supporti come mattoni, cinture e coperte. Questi piccoli attrezzi, inventati dal Maestro B.K.S Iyengar, rendono le posizioni accessibili anche a chi ha dolore o limitazioni fisiche, permettendo un lavoro terapeutico e sicuro.

Alcuni studi scientifici condotti negli Stati Uniti su cluster di pazienti affetti da lombalgia cronica hanno evidenziato ottimi risultati: con una pratica costante di 24 settimane si registrava una riduzione del 64% dell'intensità del dolore e una riduzione del 77% della disabilità funzionale. Insomma, lo yoga potrebbe essere una risposta molto più mirata, sicura ed efficace di quanto la medicina tradizionale, spesso superficiale, sia disposta ad ammettere, a patto di scegliere la pratica giusta e il metodo corretto.

Di fronte a un’emergenza sanitaria e sociale come il mal di schiena, che affligge milioni di persone e minaccia di diventare la principale causa di disabilità globale, è cruciale che l'approccio terapeutico evolva. Non è più sufficiente liquidare lo yoga con una raccomandazione generica e disinformata. È tempo che la classe medica integri queste conoscenze, passando da una superficiale "licenza di fare" a una prescrizione informata e mirata. Solo attraverso un dialogo costruttivo tra professionisti della salute e istruttori qualificati, potremo offrire ai pazienti con mal di schiena le soluzioni davvero efficaci che meritano, uscendo dalla vaghezza del "faccia un po’ di yoga" ed entrando nell'era della terapia integrata e scientificamente supportata.

2025-11-12T15:15:30Z